REPUBBLICA DI SAN MARINO      
         
  La leggenda racconta che la prima comunità sul Monte Titano, fu fondata nel 301 d.C. da un lavoratore della pietra che venne dalla Dalmazia per la realizzazione del porto di Rimini.
E' comunque assodato che il Monte Titano è stato occupato fin dai tempi della preistoria, ma è solo dall'età del medioevo che abbiamo notizie sicure dell' esistenza di una comunità , testimoni un Monastero, una Pieve ed una Fortezza. Prima dell'affermazione del potere pontificio, i cittadini formarono la loro comunità dedicata ad un santo come si usava al tempo, e scelsero il nome del leggendario Marino.
 

 
    Incastonata tra la Romagna e le Marche, a pochi chilometri dalla riviera adriatica, la Repubblica di San Marino si estende su una superficie di appena 61 kmq. Fu fondata nel 301 d.C. dallo scalpellino dalmata Marino, qui rifugiatosi - come narra la leggenda - per sfuggire alle persecuzioni dell'Imperatore Diocleziano.
Da allora, il piccolo Stato vanta una storia di libertà e indipendenza difesa sempre con tenacia e saggezza e contro chiunque. Conservatosi libero comune anche nei difficili equilibri rinascimentali, San Marino ha conciliato l'adesione ai tempi moderni con il rispetto di ordinamenti e tradizioni secolari.

Generosa e solidale, la minuscola Repubblica aprì più volte le sue porte a quanti, in tormentati momenti della vicenda italiana, qui vennero a cercare rifugio e protezione. Tra gli altri, l'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi e le oltre centomila persone sfuggite ai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale.

 
         
 

La piccola Comunità del Monte Titano, si denominò in un primo momento "Terra di San Marino" poi "Comune di San Marino" ed infine "Repubblica di San Marino".
La struttura sociale era formata da una assemblea di capi famiglia (Arengo) presieduta da un Rettore. Le prime leggi e gli Statuti ispirati a principi democratici. risalgono infatti a questa epoca.
La crescita della comunità richiedeva la condivisione delle responsabilità governative con altre figure e così il Rettore venne affiancato da un Capo difensore e successivamente, nel 1243 si nominarono i primi due Consoli.
Ancora ai giorni nostri i due Capitani Reggenti si alternano al potere ogni sei mesi, confermando la validità e l'efficienza delle costituzioni, in particolar modo di quella Regenziale.
L'amore per la libertà dei cittadini della repubblica di San Marino contribuì a mantenere il patrimonio indipendente dalle continue contese come quella con i Vescovi del Montefeltro che pretendevano il pagamento di tributi.

 
Attraverso le leggendarie balestre, i Sammarinesi difesero caparbiamente la loro città e parteciparono alle risse a fianco dei Montefeltro di Urbino, sostenitori del Partito ghibellino.

Il territorio sammarinese si estendeva nel medioevo nei pressi del monte Titano e tale rimase fino al 1463, quando i sammarinesi presero parte all'alleanza contro il signore di Rimini: Sigismondo Pandolfo Malatesta.

La guerra fu vittoriosa e Papa Pio II, per ricompensare la sua partecipazione alla guerra, aggiudicò a San Marino i castelli di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle ai quasi si affiancò spontaneamente anche il castello di Faetano.

 

 

Una storia esemplare e un paesaggio incantevole sono le ragioni del fascino esercitato su quanti ebbero, nel tempo, a visitarla - personaggi famosi e meno famosi.

Particolarmente suggestivo il panorama che si può ammirare dalle tre torri costruite quali baluardi difensivi sulla cima del monte Titano.

San Marino possiede un ricco patrimonio di beni architettonici, museali e storici e ampie possibilità di shopping.

Ospita annualmente importanti eventi culturali e sportivi - anche di rilievo internazionale - ed è sede di una vivace e apprezzata attività filatelico-numismatica .

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